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Irene Andrei

Mi chiamo Irene Andrei, classe 1981, nata e cresciuta a Montecerboli in Toscana nel cuore di quella chiamata la Valle del Diavolo.

Sono un’autodidatta, appassionata di arte in tutte le sue forme in quanto la ritengo il modo più libero per esprimere se stessi. Nel mio caso lo faccio tramite la pittura.

Le mie sono opere materiche, visioni oniriche che raccontano di figure gentili e malinconiche in timbri notturni e underground.

Uso tecnica mista, alcune volte rompendo la distinzione tra seconda e terza dimensione servendomi di colla, penne 3D, chiodi, cotone trattato.

Dipingo istintivamente quello che provo, il mio modo di interpretare quello che vedo e che sento.

Animata da un piccolo alter ego, a tu per tu con pesci, gatti giganti e mostri…

"Fino a che troverò il modo di entrare
nel mio nascosto “paese delle meraviglie",
abitato da esseri incantati, mostri-amici
e stelle, sarò salva.

Personaggi caratterizzati da dimensioni sproporzionate e che si muovono all’interno di un paese delle meraviglie in chiave dark dove materia e spirito si incontrano e appiccicano alle tele i mostri amici dell’infanzia, grazie ai quali si rigenera l’urgenza di raccontare il mio io…

Un mio io rinnovato, lacerato, stellato, illuminato, anarchico, alcune volte alla ricerca di poesia, altre semplicemente ribelle e anticonformista.

Più passa il tempo più mi rendo conto che alla fine gira tutto intorno al concetto di Libertà: ecco, in un film, uno dei miei film preferiti, si dice che si è liberi quando si assomiglia il più possibili all’idea che abbiamo sognato di noi stessi…. Credo che sia in qualche modo vero.

Ho pensato per molto tempo che essere sensibili sia una grande fregatura…..poi ho capito: la sensibilità ti fa sentire tanto le cose brutte, ti fa piangere, ti fa sentire il dolore… ma in ugual misura ti fa gioire per tutte le piccole cose, per i colori del cielo, per il vento, per il mare, ricordandoti che di vivere e di soffrire, quando cala la notte e l’oscurità si accende di stelle, ne vale sempre la pena.

Cerchi per tutta la vita l’equilibrio e quando, su questa corda immaginaria tirata dalla ragione e dalla passione lo hai trovato, desideri buttarti giù, perché ti manca quella sensazione di cuore in gola di quando l’equilibrio non ce l’avevi…

Irene Andrei

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